A' Scola - La VerArte

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O' Mmeglio 1
Durante la ricreazione, in assenza della maestra, il capoclasse, che generalmente era il secchione per eccellenza, veniva investito di tutto quel potere sufficiente per mantenere l'ordine nelle aule scolastiche, con il compito principale di annotare sulla lavagna i nomi degli studenti buoni e di quelli cattivi. Io mi trovavo sempre nella metà dei “birbanti”. Appesi alle pareti spiccavano cartelli esplicativi raffiguranti tutte le lettere dell'alfabeto e le cartine geografiche rappresentavano innanzitutto sia l’Italia fisica che politica.
Su tutti vigilava il bidello, vestito con il suo camice grigio, risultava sempre presente ma sapeva diventare invisibile in un batter d’occhio. Durante le visite dell'ispettore, gli scolari dovevano stare particolarmente attenti e rispondere a tutte le domande che lui poneva, rimanendo immobili, spesso sull’attenti.
L'ispettore si presentava sempre in giacca e cravatta; pure i docenti si vestivano in modo elegante. I maestri di una volta erano molto severi, spesso usavano maniere brusche. Gli allievi dovevano portare loro rispetto e rivolgersi loro usando la forma di cortesia "Lei". Si chiedeva l'intervento del maestro usando l'espressione "Signor Maestro" e che nessuno mai si azzardasse a chiamarlo per nome. Guai a trasgredire queste regole, si rischiava di rimanere inginocchiati, magari sopra dei fagioli, dietro la lavagna per un tempo indeterminato. Non c'erano docenti speciali tranne il prete ( per le lezioni di religione ) e una signora che insegnava "lavoro femminile". Gli scolari dovevano indossare un grembiule come divisa, che generalmente era nero. Non esisteva il libretto dei giudizi per avvisare a casa il rendimento dei ragazzi; essi ricevevano le note tre volte l'anno.
Quest’ opera misura 20x26x42 è stata terminata nel maggio del 2004. Molto impegno è stato profuso  sulla  ricerca dell'arredamento  dell'epoca, il web,  in questo caso,  è stato fondamentale ottenendo un risultato molto vicino alla realtà. Come i vari modelli di cartelle usate dagli scolari e la cura dei minimi particolari. Ho voluto rappresentare un’aula scolastica di elite. Infatti, oltre l’arredamento che risulta molto curato, l’aula è stata arricchita con mensole con libri, appendiabiti alle pareti, uno scheletro per studiare l’anatomia umana e un mappamondo, cosa molto rara nelle aule di allora. E’ poi….. (A) come Ape, (B) come Banana, (C) come Casa (D) come Dado.......


                                      Sito  fatto  da  me,  aggiornato  a  luglio  2017
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