King Cold - La VerArte

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O' Mmeglio 2
Può sembrare strano, ma la prima ispirazione per la realizzazione di questo lavoro mi è venuta in una nota pizzeria napoletana. Qui, nei pressi della cassa erano affisse centinaia di foto e cartoline provenienti da ogni parte del mondo. Saluti, inviati dai propri clienti, in ricordo di un viaggio effettuato. Tra le tante esposte fui colpito da una proveniente da New Orleans, spedita prima del disastroso passaggio di Katrina. Raffigurava un chiosco gelateria, snak bar, costruito con materiali poverissimi, ma nonostante ciò, risultava essere molto piacevole ed attraente. Così, grazie a quella cartolina iniziai ad elaborare il mio nuovo progetto, cercando di immaginare eventuali modifiche da realizzare per ottenere i migliori risultati. Dalla struttura originaria, si evinceva una tecnica di costruzione molto semplice e povera, con le pareti in legno e come tetto delle lamiere ondulate in metallo illuminata solo da poche luci a neon. Le idee si moltiplicavano, così, per la prima volta decisi di applicare varie tecniche presepiali, come la costruzione del muro, (semicircolare) in mattoni stile romano e le tegole in coccio. Scelte che, successivamente, mi hanno procurato tantissimi problemi. Come la complessa realizzazione della porta d’ingresso anch’essa creata seguendo la forma circolare del muro e/o la fragilità delle tegole. A questa opera è stato dedicato molto tempo, anche perché l’ho eseguito durante la degenza, causata da una lesione del legamento crociato del ginocchio destro. La cosa positiva di questa disgrazia è stata quella di aver avuto la possibilità di stilare continui schizzi su quanto intendevo realizzare. Inoltre, ho avuto tutto il tempo per effettuare ricerche su Internet inerente le tante etichette stampate. A questo proposito ho dato vita a 286 pezzi, tra varie scatole, bottigliette e lattine. Cura e meticolosità è stata dedicata alla costruzione della bilancia e del frigorifero, con il suo relativo motore posizionato all’esterno. Altra scrupolosità l’ho dedicata a creare la caditoia e la bocchetta antincendio. L’operazione più complessa è stata quella di dare la forma giusta alla macchina impastatrice di gelato, creata da un unico pezzo di legno, Per gli esterni ho cercato di ricreare una pavimentazione di asfalto. Il più grosso problema è stato quello di assemblare le varie sezioni che man mano realizzavo, ad iniziare dal nome dello chalet, al quale ho voluto inserire i grossi coni centrali. Anche per l’impianto di illuminazione a 12 volt ho riscontato parecchie noie. Le foto inserite che vedrete sono state scattate in fasi diverse, anche perché, una volta posizionate le vetrate mi risultava impossibile fotografare gli interni, successivamente ritoccati più volte. L’idrante, la caditoia e la bottiglia rotta le ho inserite per riempire lo spazio antistante la chalet, cosa che mi riservo anche per la parte posteriore dove posizionerò qualcos’altro appena ci penserò. Per finire vi dico le misure del lavoro 30 x 32 x 33….e vi ricordo che….se volete venire a vedere da vicino……….


                                      Sito  fatto  da  me,  aggiornato  a  luglio  2017
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