O' Maccarunaro - La VerArte

Vai ai contenuti

Menu principale:

O' Mmeglio 2
Ci troviamo verso la fine del 1946 nel cuore della città antica, in quelle strade napoletane ricche di gente e di voci, qui, l’ultimo dei “ Maccaronari” si ripara sotto i portici di Via dei Tribunali. Ha appena finito di sistemare il suo pesante bancone e le sue fornaci comprensive di caldaie.  Nei grossi pentoloni bolle continuamente acqua salata dove
nuotano chili e chili di maccheroni, (generalmente vermicelli) ambito pranzo di poveri e ricchi. Venivano generalmente serviti, con un’abbondante pioggia di formaggio pecorino  e pepe.  Il gustoso cibo veniva consumato senza posate, preso direttamente dal piatto e portato alla bocca con le mani, usando tre dita aprendole abilmente a mò di forchetta. Come accade spesso a Napoli il venditore di pasta si ingegnò, e con il passare degli anni iniziò a servirla con altri condimenti. Spuntarono pentoloni di ragù, di polipo con la salsa o una semplice puttanesca e poi, sughi con uova e….vino a litri. Per amore di verità, i primi venditore di pasta nacquero in Sicilia, ma dopo poco tempo, fu Napoli la regina della pastasciutta. E’ qui che si cominciò a fare uso della trafila o “ngegno” , un attrezzo che riusciva a comprimere la farina di grano. Nacque cosi il
maccarone, pezzi ammaccati (schiacciati) di impasto. Comparvero i primi pastifici a conduzione familiare, soprattutto nel piccolo paese di Gragnano, in provincia di Napoli, Il borgo era favorito da una leggera aria umida, che accarezzava le case e permetteva una lenta asciugatura dell’impasto dei maccheroni, dell’oro bianco, come veniva chiamato all’epoca. Per cui, se avreste la fortuna di sentire ancora oggi: “Doje allattante” che significa “due centesimi per una pietanza che nutre!”, significa pasta con pecorino e pepe. Se i vermicelli erano conditi con salsa di pomodoro scarsa di condimenti, prendevano il nome di “tre Garibarde”, perché con l’aggiunta di un centesimo si potevano averli vestiti… di rosso, come la camicia indossata da Garibaldi. Con il successo che ebbero i maccheroni, dal 1800, il popolo napoletano venne soprannominato “mangia maccheroni” per il loro amore per la pasta. Questo lavoro, fatto dopo circa 18 mesi dalla realizzazione del King Cold rientra pienamente nello studio e nella ricerca degli antichi mestieri napoletani. Le sue misure sono 12x35x18


                                      Sito  fatto  da  me,  aggiornato  a  luglio  2017
Torna ai contenuti | Torna al menu